
A proposito di Berlino, in questi giorni è ancora nelle sale un film ambientato a Berlino(est) qualche anno prima della caduta del muro. Ne"Le vite degli altri" (Oscar come miglior film straniero) c'è poca architettura ma si può osservare il comportamento della popolazione, degli artisti e degli intellettuali nei confronti del regime comunista.
In questi giorni è ancora all'Ariston...Da vedere!
P.s a dir la verità non sono un esperto quale è Alberto quindi aspetto un suo commento a riguardo.
4 commenti:
Aspettando Alberto mi permetto di postare la top five dei film ambientati a Berlino riportata sulla mia guida, in attesa di suoi commenti e integrazioni.
1) "Berlino: sinfonia di una grande città" di Walter Ruttmann (1927)- documentario muto che descrive una giornata della Berlino anni '20
2) "Il cielo sopra Berlino" di Wim Wenders (1987)
3) "Lola corre" di Tom Tykwer (1988)
4) "Good bye Lenin!" di Wolfang Becker (2003) - successo strepitoso, racconta di un giovane di Berlino Est che vuole risparmiare alla madre, socialista convinta, la delusione per il crollo del muro, avvenuto mentre lei era in coma, tenedola all'oscuro e fingendo che tutto sia come prima
5) "Gespenster" di Christian Petzold (2005) - centrato sulla moderna alienazione urbana e sulla solitudine, è stato girato in angoli anonimi di Tiergarten
Da citare anche "Cabaret" di Bob Fosse (1972) e, da non perdere assolutamente, quella cagata pazzesca di "Vite sospese" di David Seltzer (1992) con Michael Douglas e Melanie Griffith
A proposito di "Le vite degli altri", non ho visto il film, per cui potrei dire una cazzata, ma ho letto la trama e mi ricorda moltissimo "1984" di George Orwell, che, guarda caso, è un feroce ritratto dei regimi totalitari.
Rimanendo in tema libri, associandoli a Berlino, segnalo "Fatherland" di Robert Harris (Pompei, Enigma, Archangel) del 1992, interessante soprattutto in quanto descrive Berlino a circa 20 anni dalla fine della II guerra mondiale ipotizzando che sia stata vinta dai nazisti. E' quindi descritta, con dovizia di particolari, la realizzazione delle opere faraoniche previste da Albert Speer insieme a quella mente malata di Hitler.
Avvicente anche la spy-thriller story avente per oggetto ...
non posso dirvelo, se no che gusto (angoscia) ci sarebbe!
p.s.
in questi giorni nelle sale esce il film che racconta la storia di Alberto: "Breach - L'infiltrato" di Billy Ray, non perdetevelo!!!
Complimenti Mario, la tua analisi mi sembra completa ed esaustiva, (Per lo meno in Lola corre si vede la strada, l'asfalto, gli angoli della città, come piace girare e vivere a noi), perciò posso solo limitarmi a dirti "chapeau!". Quanto prima fornirò la mia lista anche se la tua mi sembra difficilmente integrabile e migliorabile.
per quanto riguarda le vite degli altri devo dire che mi è piaciuto molto. L'ho visto due giorni dopo che siamo tornati da Berlino e devo ammettere che è stato un vero tuffo al cuore. Le analogie a 1984 di orwell sono evidenti quanto esplicite, anche se il film rappresenta il grande fratello nelle sue debolezze e fragilità che il sistema sovietico cercava infruttuosamente di mascherare. Sarebbe molto interessnte un analisi sull'insesatezza del sogno socialista tedesco che la stasi cercava di preservare e di come la stasi eseguiva il suo macabro ruolo, ma preferisco rimandare tutto ad un'occasione più consona come una tavola apparecchiata dopo una sana e sportiva partita di calcetto.
P.S.
Aspetto un invito per il quale sono pronto a rimandare qualsiasi impegno...
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