lunedì 7 maggio 2007

Guarda il caso...


Il giorno (o meglio la notte...) che siamo partiti usciva il numero di Internazionale dedicato a Berlino. Quando si dice il tempismo...Sfogliando l'articolo, mi stupiva l'emozione di vedere impressi nell'inchiostro delle pagine gli odori, i colori e isuoni che abbiamo respirato e abbracciato durante il nostro soggiorno Berlinese...
"...Chi visita il monumento di Berlino alle vittime dell'olocausto deve rispettare regole piuttosto rigide: l'area del monumento può essere attraversata solo a piedi e senza correre. Inoltre è vietato fare rumore, parlare ad alta voce e fumare. Ma gli studenti più giovani non ci pensano proprio a tenere un comportamento simile. Qualche giorno fa, un gruppo di scolari ha incominciato ad inseguirsi per gioco tra le steli del monumento. Più tardi si è allontanato in silenzio in fila per due. Forse alla vita della città si può applicare qualcosa di simile alla teoria della relatività: ogni evento, anche il più terribile, sbiadisce con il tempo. Il ricordo è importante, ma a volte lo è anche l'oblio. Oggi Berlino è qualcosa di più di un semplice luogo del ricordo e del lutto: la vecchia capitale prussiana è diventata allegra e sfacciata e ha trovato una nuova identità. E' tornata ad essere una città cosmopolita. Non indica solo un luogo geografico, ma una particolare atmosfera..."
"...Per essere una capitale con milioni di abitanti probabilmente è la città più normale del mondo: il traffico scorre, si può passeggiare tranqullamente anche dopo mezzanotte, e per cenare in un ristorante alla moda sullo sponde dello Sprea si paga un conto che a New York o a Londra non coprirebbe neanche l'antipasto..."
"...Le ferite della storia si rivelano quasi un vantaggio per il presente: Berlino è una città dai mille scenari: brutti, autentici e soprattutto storici, in innumerevoli varianti. la varietà dell'architettura berlinese ispira i progettisti di tutto il mondo. Per molti abitanti la città è il laboratorio tedesco della globalizzazione. La ricetta del successo, nel mondo occidentale, sembra seguire il principio secondo cui il denaro si guadagna con le idee. Se è vero, allora Berlino non è affatto impreparata alla globalizzazione. O almeno non lo sono quartieri come il Mitte, Friedrichshain e Kreuzberg.
Se il resto della città e la Berlino dlla birra Schultheiss, questa è la Berlino del latte macchiato e della Bionade..."
"...Poi c'è Alexanderplatz. In nessun altro luogo della città si fondono così bene la Berlino vecchia e quella nuova, il passato e il presente, la nostalgia dell'est e il consumismo del nuovo. Nessuno sa esattamente dove incomincia e dove finisce questo deserto d'asfalto che i Berlinesi chiamano Alex. Al confronto Potsdamer platz è il simbolo dell'ottusità, della freddezza e del denaro mentre Alexanderplatz è il simbolo della vita..."
da Der Spiegel, 26/04/07
Berlino è una città che seduce. Molte cose sembrano più grandi di quanto non lo siano realmente: le parole, i gesti, le persone. Il profumo della storia illumina la sua superficie e i bracci delle gru dettano ll tempo ad una città che sembra muoversi continuamente a passo di danza.
Anche se per poco, chi può dire di non aver ballato un po' insieme a lei?

5 commenti:

Mario Menzio ha detto...

Veramente calzante, bravo Albi!

andrea ha detto...

Albi non ti riconosco più...io che mi aspettavo un'invettiva nei confronti di Marioman, o che sò.. una sana e genuina presa in giro di Caronzio, invece mi stupisci così..chi è il vero albi?
é forse l'acculturato divoratore di articoli di "Internazionale" o l'assiduo frequentatore del "Vitalia", losco e riprovevole locale di Berlino?

marco carenzo ha detto...

bravo alberto!da un regista come te ci aspettavamo interventi di un certo livello, bene!
e...complimenti a mario, finalmente dei post interessanti: quello sull'Ampelmännchen e sull'ecologia berlinese!
non mi resta che darmi da fare e contribuire...a presto.

marco carenzo ha detto...

andrea...e chi l'ha detto che il vitalia è un locale losco e riprorevole? ci sei stato?

Mario Menzio ha detto...

bionade, da provare, io mi ci lavo anche i denti:
http://www.beverfood.com/public/v2/modules/news/article.php?storyid=304