
A Berlino, come in tutta la Germania, buona parte dei vuoti, quelli contrassegnati dall'apposito marchio, sia che si tratti di bottiglie o contenitori di plastica, di vetro o di alluminio, sono a rendere, cioè si possono consegnare al negozio o al supermercato dove apposite macchine o i commessi provvedono a restituire il deposito, detto "pfand". Si tratta di somme di denaro non trascurabili, che possono variare dal 20% a oltre il 30% del valore del prodotto a seconda del tipo di confezione.
Durante il soggiorno a Berlino non so quanti di noi ne abbiano usufruito, ma quello che è certo è che ogni lattina o bottiglietta gettata nel cestino non c'è rimasta a lungo. A volte non si aveva neanche il tempo di finirne di bere il contenuto, che già si era proposto qualcuno per riceverne il vuoto.
L'aspetto singolare è che quasi sempre si tratta di persone del tutto normali, spesso anziani dall'aspetto distinto, che battono, a piedi o in bicicletta, ogni angolo della città frequentato da turisti, compresi gli aeroporti alle 5 del mattino, alla ricerca dei preziosi vuoti grazie ai quali riescono ad arrotondare la loro pensione.
Come l'ha definito il nostro tourleader, si tratta di un "ecologismo con le gambe" in cui gli aspetti ambientali e sociali si fondono strettamente.
Non so quanto un sistema simile possa attecchire in Italia e va tenuto conto che è solo una piccola parte di un mondo, quello del riciclaggio e della cura dell'ambiente, a noi ancora sconosciuto nei termini in cui viene affrontato in Germania ed in cui, se qualcuno volesse addentrarsi, tra raccolta casalinga, compostaggio, contenitori nei cortili condominiali e di quartiere, raccolte differenziate settimanali e così via, avrebbe bisogno di una apposita laurea.
Ad ogni modo, avendo una certa età e attingendo ai miei ricordi d'infanzia, anche in Italia esisteva qualcosa di paragonabile negli anni '70, per cui una bottiglia di vetro, se non rammento male, valeva 20 lire. Era legato più a ragioni commerciali che ecologiche, ma poi, purtroppo, si è perso, per cui oggi rimane la curiosità di verificare cosa succederebbe se venisse riproposto anche da noi.
1 commento:
eh si...l'ecologismo con le gambe, e non solo...anche con le ruote! e noi che continuiamo ad avere montagne di carta e un numero incredibile di bottiglie di plastica nello sgabuzzino...
ritengo che in italia sia un problema sociale e di cultura, purtroppo certi meccanismi sono insiti nel dna dei popoli.
comunque mario non ti buttare giù, non sei così vecchio...io da piccolo riportavo le bottiglie di vetro al negozio per arrotondare la paghetta.
Posta un commento